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Archivio Settembre 2008

Perchè sono incazzato nero?

di civettone (24/09/2008 - 18:17)

Sono ormai parecchie le persone che mi domandano perchè sono incazzato nero.

Vi scrivo l'ultima risposta che ho dato all'ultima persona che me lo ha domandato, sperando di essere stato abbastanza esplicativo:

Vuoi sapere perchè sono incazzato nero?
Non è difficile... ...lo vedi in che mondo si vive? In un mondo che valuta di più una persona furba che una onesta, uno bello/a invece di uno che ha voglia di lavorare, i delinquenti che fanno politica(basta che promettano mari e monti, anche se poi ci vanno nelcxxx), le ragazze che come mestiere vogliono fare le veline, i morti ammazzati sul lavoro, la crisi che sta sconvolgendo il mondo, le guerre dappertutto...
Ti bastano come motivi o devo aggiungere anche la scuola che fa schifo, in compenso si mandano a casa 87.000 insegnanti, la sanità che fa acqua da tutte le parti, ma anche lì si prevede di licenziare 5.000 infermieri, quando ne servirebbero 10 volte tanti per fare un buon lavoro? Oppure la questione immigrazione, dove per curare i ns anziani abbiamo bisogno di badanti, ma se vengono senza permesso le consideriamo clandestine e le buttiamo fuori? Oppure abbiamo bisogno di chi ci raccatta i pomodori, fa la vendemmia dei ns vini + pregiati, costruisce e ristruttura le ns case, ma non gli si vuole dare nè un visto e men che mai una casa o una prospettiva di certezza?

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Quando sento berlusconi...

di civettone (22/09/2008 - 17:34)

 

 

 

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Ammazzateci tutti!

di civettone (22/09/2008 - 17:01)


I Cento Passi

 

 

 

"Lettera aperta a chi ci vuole bene"


Cari italiani, care italiane,
quando abbiamo deciso di fondare Ammazzateci Tutti, in quel lembo di terra meravigliosa e disgraziata che si chiama Calabria, abbiamo cercato di concentrare le poche, pochissime risorse disponibili e le tante, tantissime speranze, di tutta quella gente che non ce la faceva più a vivere “incellophanata dall'omertà e, soprattutto, dalla paura.
Per essere davvero liberi non ci siamo mai voluti legare a nessun carrrozzone, né politico né imprenditoriale. Solo con il tempo abbiamo capito che è stata una scelta coraggiosa, una sfida più grande di noi, che ha certamente appesantito - non di poco - le già tante preoccupazioni che avevamo comunque messo in conto.

Pensate, invece, come sarebbe stato fin troppo conveniente e facile per noi sceglierci uno o più “Mecenate”, anche i meno peggiori e, nel portare silenziosamente acqua al loro mulino, ottenerne laute ricompense in termini economico-logistici (apertura sedi, pubbliche relazioni con gente che conta, produzione di gadget, pianificazione di campagne pubblicitarie,  ecc..).

Ma abbiamo fatto la scelta di essere come gli straccioni di Valmy, abbiamo scelto di combattere contro mostri pieni di soldi e di potere, anche indicandoli con nome e cognome, a nostro rischio e pericolo, facendo ogni giorno la nostra parte anche se rimanevamo e rimaniamo sempre più ai margini dello studio, delle professioni, delle assunzioni, dei diritti di cittadini, mentre chi ha  certamente meno titoli ma più amici nelle stanze del potere riesce a laurearsi, ottiene consulenze, incarichi, sponsorizzazioni. E il loro “esercito” diventa ogni giorno più potente ed incontrastabile, mentre il nostro fa i salti mortali per riuscire a sopravvivere e sostenere anche l'azione di magistrati ed uomini delle forze dell'ordine coraggiosi che si trovano finanche nella situazione di dove r pagare loro la benzina delle auto di servizio o i toner nelle fotocopiatrici di caserme, commissariati e Procure.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adesso bisogna ragionare seriamente sul ruolo e l'incisività che Ammazzateci Tutti può rappresentare in Italia oggi e domani, se e quanto valga la pena continuare.
E lo facciamo iniziando a fare i cosiddetti “conti”: se in termini di consenso e sensibilizzazione il bilancio è in segno positivo ed in netta ascesa costante (partendo dalla Calabria oggi siamo in più di 8.000 ragazzi e ragazze in tutta Italia, dalla Lombardia, alla Sicilia, al Lazio, al Veneto, alla Puglia, al Piemonte, alla Campania), non possiamo dire altrettanto in termini di spese vive sostenute per mantenere aperta la baracca.

L'idea di portare sul web e nei territori le nostre rivendicazioni, la nostra voglia di gridare al mondo intero che l'Italia non è solo mafia, che non è ; colpa nostra se emergono sempre e solo i nostri peggiori concittadini, ci hanno portato a scommettere (e rischiare) sulla nostra stessa pelle il prezzo dell'impegno che ci siamo assunti tre anni fa di fronte a tutti gli italiani onesti.

E come se non bastassero le querele, le preoccupazioni, le intimidazioni implicite ed esplicite alle quali siamo ormai abituati, adesso ci troviamo nella situazione in cui - lo diciamo chiaramente - non possiamo più permetterci il “lusso” di continuare con le nostre attività sui territori e quelle telematiche.

Partiamo dal nostro sito internet, generosamente ospitato gratuitamente sin dalla nascita su un piccolo server di una azienda calabrese alla quale abbiamo procurato, con la nostra presenza, solo e soltanto danni e preoccupazioni.
Ci hanno defacciato il sito per decine di volte, siamo stati vittime di ben 5 attacchi informatici, dei quali due violentissimi (che hanno costretto l'azienda a buttare il server ed acquistarne uno nuovo)  ed ora, proprio ieri, veniamo a sapere che, sempre a causa nostra, alcuni pirati informatici sono riusciti a violare nuovamente il server trasformandolo questa volta in uno “zombie” (così si definisce in gergo tecnico) atto a frodare migliaia di persone in tutto il mondo mediante phishing su conti bancari esteri. Per capire meglio la gravità della situazione basti pensare che siamo stati contattati direttamente dai responsabili della sicurezza informatica di due importanti istituti bancari in Australia ed il Belgio, i quali hanno anche tenuto ad informarci delle responsabilità penali di fronte alla legge nostre e dell'azienda che ci ospita.

Quantificare ora il danno economico e quello eventualmente penale, ci porta inevitabilmente a stabilire che la nostra esistenza dovrà essere indipendente da ogni preoccupazione futura e, quindi, essere disposti anche a trarne le estreme conseguenze: partendo dalla chiusura di Ammazzatecitutti.org e degli spazi di comunicazione ad esso collegati (forum, ecc..).

A questi conti che non tornano dobbiamo aggiungere diverse migliaia di euro di debiti contratti (anche personalmente) nell'organizzazione delle nostre iniziative (sostenute solo parzialmente dalle poche Istituzioni alle quali ci siamo rivolti).
S enza contare il fatto che ormai i nostri ragazzi stanno devolvendo interamente alla causa le loro paghette settimanali in ricariche telefoniche e fotocopie.

Per questo ci appelliamo a tutti voi, chiedendovi un piccolo grande gesto di solidarietà; diventate  nostri "azionisti", almeno noi cercheremo di non fare la fine di Parmalat e Alitalia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non parliamo di milioni, a conti fatti basterebbero 30 mila euro per farci riprendere fiato e metterci in condizione di fissare obiettivi di medio-lungo termine.

Lo facciamo stabilendo una data simbolica: il 16 ottobre prossimo, terzo anniversario dell'omicidio Fortugno e quindi della nostra “nascita”. Se entro questa data non dovessimo riuscire a sanare ogni passivo saremo costretti a staccarci la spina da soli, archiviando prematuramente questa bellissima esperienza. Con la morte nel cuore.

Dobbiamo dimostrarci persone serie, soprattutto con chi ci guarda da sempre con ammirazione, stima ed aspettative che non meritiamo, perché, come dice spesso Monsignor Giancarlo Bregantini, <<non basta sperare, bisogna saper organizzare la speranza>> ed evidentemente noi abbiamo fallito, non riuscendo ad organizzare degnamente le speranze di tutti noi, di tutti voi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aldo Pecora
Rosanna Scopelliti

Coordinamento nazionale "Ammazzateci Tutti"

 

 

www.ammazzatecitutti.org

 

 

____________________________

 

 

 

 

 

Si può sostenere Ammazzateci Tutti in 4 modi:
con carta di credito, con bollettino postale, con bonifico e con Postepay

 

ON-LINE CON CARTA DI CREDITO
Per effettuare una donazione direttamente on-line con la tua carta di credito puoi cliccare sul bottone o sul link qui sotto:
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_donations&business=donazioni%40ammazzatecitutti%2eorg&item_name=Autofinanziamento%20AmmazzateciTutti%202008%2f2009&no_shipping=0&no_note=1&tax=0&currency_code=EUR&lc=IT&bn=PP%2dDonationsBF&charset=UTF%2d8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Per effettuare donazioni on-line non è necessario essere iscritti a PayPal, basta possedere una carta di credito del circuito MasterCard, Aura o Visa)
 

 

 

BONIFICO BANCARIO
inviando un bonifico bancario su BancoPosta intestato a:
ASS.NE "I RAGAZZI DI LOCRI - AMMAZZATECI TUTTI"
IBAN: IT14X0760103200000080253792
ABI 7601 - CAB 3200 - c/c n. 80253792 - CIN: X

inserendo nella causale "Donazione Autofinanziamento 2008/2009"
Per i bonifici dall'Estero inserire il CODICE BIC/SWIFT BPPIITRRXXX

 

 

 

BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE
inviare un bollettino di c/c postale intestato a:
ASS.NE "I RAGAZZI DI LOCRI - AMMAZZATECI TUTTI"
conto corrente postale n. 8 0 2 5 3 7 9 2
inserendo nella causale "Donazione Autofinanziamento 2008/2009"
 

 

 

 

 

 

VERSAMENTO SU CARTA "POSTEPAY" n. 4023 6004 6083 8552

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agevolazioni fiscali per i donatori

 

Le donazioni a favore del Movimento sono deducibili!

PER I PRIVATI

 

Le donazioni ad Ammazzateci Tutti, effettuate con qualsiasi mezzo di pagamento, ad esclusione di quelle per contanti, sono fiscalmente deducibili, ai sensi dell'art. 14 del decreto legge n° 35 del 14 marzo 2005, in sede di determinazione delle imposte sul reddito, nei limiti del 10% del reddito complessivo.
Stabilisce infatti la norma richiamata che, dal 17/03/2005, "le liberalità in denaro o in natura erogate da persone fisiche o da enti soggetti all'imposta sul reddito delle società in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui".

 

 

 

 

 

Per usufruire di queste agevolazioni fiscali è necessario che l'offerta venga effettuata mediante sistemi di pagamento verificabili e cioè: vaglia postale - assegno - bonifico bancario - carta di credito. Occorre indicare la causale del contributo (= Donazione Autofinanziamento 2008/2009) e conservare la ricevuta di pagamento eseguito.

 

 

 

 

 

La ricevuta non dovrà però essere allegata alla dichiarazione dei redditi ma conservata a parte per poterla esibire nel caso che venga richiesta.

 

 

 

 

 

Per la "ricevuta di pagamento" si intende, ad esempio, la matrice del vaglia postale eseguito oppure la ricevuta dalla banca per un bonifico oppure l'estratto conto bancario da cui risulti l'accredito periodico in favore dell'Associazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PER LE IMPRESE

 

 

 

 

 

Per i titolari d'impresa "resta ferma la facoltà di applicare le disposizioni di cui all'art. 100, comma 2, del vigente T.U.I.R. N° 917/86" che prevedono la possibilità di dedurre fino a un massimo del 2% del reddito d'impresa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La trasparenza si pratica, non si predica.

 

 

 

 

 

Una volta effettuata la donazione ti preghiamo di segnalare il versamento dell'importo all'indirizzo e-mail donazioni@ammazzatecitutti.org, al fine di avere regolare riscontro dell'importo versato.
I nominativi e l'ammontare delle donazioni ricevute saranno aggiornati costantemente sul nostro sito internet, salvo diversa indicazione da parte dei singoli donatori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se possibile, fate girare questo appello.

 

 

 

 

 

 

 

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Porgi l’altra guancia?

di civettone (15/09/2008 - 12:04)

“Quando Cristo dice: ‘Se qualcuno ti colpisce sulla guancia destra, porgigli anche l’altra’ non propone affatto - come spesso si e' ritenuto impropriamente - una reazione arrendevole di fronte alla violenza. Per schiaffeggiare, generalmente, si usa la mano destra. Ma, un colpo dato cosi', arriva sulla guancia sinistra, e Gesu' invece specifica ‘sulla guancia destra’. Non si puo' peraltro pensare che si riferisse ad un colpo dato con la mano sinistra, poiché all’epoca questa mano era usata solo per le mansioni impure ed avrebbe portato vergogna a chi l’avesse usata per schiaffeggiare.
Gesu' quindi parla di un colpo dato sulla guancia destra con il dorso della mano destra. Questo non e' un colpo dato per fare male. e' simbolico. Con esso si intendeva umiliare, porre in una posizione di inferiorita' l’altro. Era usato da un padrone nei confronti del suo schiavo, da un marito nei confronti della moglie, da un genitore verso un figlio, o da un Romano verso un Giudeo. Il messaggio del potente verso il suo subordinato era chiaro: tu non sei nessuno, ritorna in basso a cio' cui appartieni.
e' a questo costume che Gesu' si riferisce quando dice ‘Se qualcuno ti colpisce’. Porgendo l’altra guancia, la persona colpita mette l’aggressore in una situazione insostenibile. Egli non puo' piu' ripetere il manrovescio perché ora il naso dell’altro lo ostacola. La guancia sinistra diventa un buon bersaglio, ma solo le persone di uguale rango colpiscono con le mani, e l’ultima cosa che il padrone vuole e' che il suo schiavo possa asserire la sua eguaglianza. Questa non e', naturalmente, una maniera per evitare la sofferenza; il padrone puo' fustigare lo schiavo quando vuole. Ma una conquista e' fatta: il sottomesso dice, in certi termini, ‘Io non voglio piu' subire questo trattamento. Io sono tuo eguale, io sono figlio di Dio’.
Porgendo l’altra guancia, l’oppresso esprime il rifiuto di un’ulteriore umiliazione. Questa non e' sottomissione, come la Chiesa ha insistito nel suggerire. e' una sfida. Potrebbe suonare un po’ idealistico, ma tutti i popoli del mondo in questa maniera potrebbero prendere nelle loro mani il coraggio per resistere, in modo nonviolento, a chi li umilia”.

Per acquistare il libro online http://www.commercioetico.it/libri/librijacopo/non-e-vero.html

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Tag: chiesa

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Vauro voto Immigrati etc etc

di civettone (12/09/2008 - 17:09)

No alle prostitute... ...per strada!


Leggi razziali

Voto agli immigrati?

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Il Manifesto - Vauro - Morti sul lavoro - Fini - Gelmini -

di civettone (09/09/2008 - 08:58)


Venezia_Festival e Morti sul lavoro


Gelmini
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